Premessa

Come quasi tutti gli avvocati sanno, il 30 giugno 2014 diverrà obbligatorio il deposito telematico degli atti (art. 16 bis DL 179/2012, novellato dalla L. 228/2012, c.d. “Legge di stabilità”). Questo “evento” ha causato le reazioni più disparate all’interno della classe forense: dallo sgomento più totale all’accoglimento con favore da parte degli avvocati più smanettoni.

confusioneE’ indubbiamente una svolta epocale, come quella che ci fu con il passaggio dalla macchina da scrivere al computer.

Cambia il modo di operare nel mondo Giustizia, ma gli avvocati sono pronti a questo cambiamento?

Posso dire che ho toccato con mano che la maggior parte degli avvocati teme enormemente il fatto di non essere più in grado di avere sotto controllo il processo.

Ed invece con il processo civile telematico si avrà il vantaggio di avere tutto a portata di click senza dover fare file interminabili in cancelleria, senza doversi spostare dal proprio studio, senza dover delegare ai vari domiciliatari adempimenti.

Questa piccola premessa era d’obbligo prima di passare alla trattazione dei vari argomenti che troverete in questo blog, che non vuol essere esaustivo, ma ha il solo scopo di informare l’avvocato dei problemi e dei rimedi per districarsi tra le varie specifiche ministeriali per il corretto deposito telematico.

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Pubblicato il 14 dicembre 2013, in Processo civile telematico con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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