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Hash o non hash? Questo è il dilemma…

hash

L’ultimo DPCM (13 novembre 2014) entrato in vigore l’11 febbraio scorso ha gettato nel panico gli avvocati che, avendo faticosamente imparato a impacchettare la busta telematica, da qualche giorno si son trovati di fronte a questo termine che per naturale formazione culturale della classe forense è assolutamente sconosciuto.

Ecco che arriva in soccorso il collega Claudio De Stasio il quale, con parole semplici e una chiara esposizione normativa, spiega cos’è e a cosa serve questo misterioso “hash”.

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Bozza del decreto legge in attesa di pubblicazione

Cattura

Il consiglio dei ministri ha approvato il 13 giugno 2014  il decreto legge Misure urgenti per la semplificazione e per la crescita del Paese, con il quale ha confermato quanto anticipato dalla lettera del guardasigilli al CNF in materia di Processo civile telematico.
In particolare, il decreto prevede che la obbligatorietà del deposito telematico degli atti endo-processuali nel processo di cognizione e di esecuzione valga per le cause instaurate dal 30 giugno 2014, con notifica della citazione o deposito del ricorso.

Qui di seguito si riporta lo schema allegato alla newsletter del CNF. ATTENZIONE: la scheda di seguito riportata contiene solo la BOZZA del DL, approvato dal Consiglio dei Ministri il 13/06/2014, che potrebbe però subire delle modifiche prima della promulgazione da parte del Capo dello Stato.

 

MISURE PER L’INFORMATIZZAZIONE
DEL PROCESSO CIVILE*
DEPOSITO TELEMATICO DEGLI ATTI PROCESSUALI
Procedimenti davanti al Tribunale Obbligatorio Facoltativo Data
Iniziati a partire dal 30 giugno 2014 SI Dal
30-6-2014
Iniziati prima del 30 Giugno 2014 SI Dal 30-6-2014
Iniziati prima del 30 giugno 2014 SI Dal
31-12-2014
Per decreto ingiuntivo SI Dal
30-6-2014
MOMENTO DI PERFEZIONAMENTO DEL DEPOSITO
Quello indicato dalla ricevuta di avvenuta accettazione del server di posta del gestore mittente. Il deposito può essere eseguito mediante più messaggi di posta elettronica se il messaggio eccede la dimensione massima consentita
POTERI DI AUTENTICA DEI DIFENSORI E DEGLI AUSILIARI DEL GIUDICE
Copie informatiche degli atti Equivalenti all’originale anche senza firma digitale del cancelliere Attestazione di conformità agli originali della copia informatica  di atti da parte di difensori, consulenti tecnici, etc. Esclusione degli atti processuali che contengono provvedimenti giudiziali che autorizzano prelievo di somme di denaro
DOMICILIO DIGITALE
Notifiche al difensore  degli atti in materia civile
Effettuate di regola presso l’indirizzo PEC risultante dall’apposito elenco  Effettuate in via
di eccezione presso la Cancelleria dell’ufficio
DIRITTO DI COPIA
Copia senza  certificazioneEsenti le copie di atti estratte
dal fascicolo informatico
Copia autenticaEsenti le copie di atti estratte dal fascicolo informatico
NOTIFICHE TRAMITE PEC
Non è più necessaria l’autorizzazione da parte del Coa Prevista esenzione dalla marca da bollo
Il tempo delle notifiche telematiche rimane fissato a ore 7.00-21.00 Se la notifica telematica è effettuata dopo le ore 21.00 si considera perfezionata alle 7.00 del giorno successivo
VERBALE D’UDIENZA
Eliminata la sottoscrizione delle parti del verbale redatto in via digitale Eliminata la sottoscrizione dei testimoni del verbale redatto in via digitale

Un proroga camuffata

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Condivido l’esigenza di un percorso più modulato dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà del processo civile telematico“. E’ questa la frase della “lettera di ringraziamento” firmata dal ministro Orlando che mi fa scattare in piedi.

Ma come? Fino a un paio di settimane fa eravamo tutti pronti e non c’era alcuna speranza di proroga per i poveri avvocati, e adesso dobbiamo intraprendere un “percorso modulare”?

E’ intuitivo che magari qualcuno abbia fatto notare che gli uffici sono assolutamente lontani da una anche minima conoscenza di come si adoperino le consolle. Oppure la nota dell’ANM ha fatto riflettere sulla difficoltà dello studio delle cause a video?

Qualunque sia il motivo di questa inconsueta comunicazione in sintesi il ministro dice:

 “Mantenendo quindi fermo l’importante traguardo dell’obbligatorietà del processo telematico al 30 giugno 2014, condivido l’esigenza di un percorso più modulato dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà del processo civile telematico.

Il prossimo 30 giugno segnerà, dunque l’entrata in vigore dell’obbligatoria gestione telematica per l’intero procedimento monitorio (deposito ricorso e provvedimento del giudice), nonchè per tutti gli altri procedimenti in relazione al deposito degli atti endoprocedimentali per le cause iniziate alla stessa data“.

Ovviamente se qualche avvocato volesse depositare telematicamente ad esempio una memoria per un procedimento già pendente può, non DEVE, farlo.

Il ministro prosegue comunicando che arriverà una serie di modifiche normative (era ora) e organizzative (e qui son davvero curiosa…).

Questa è l’impressione che ho avuto leggendo questa comunicazione: avete presente le raccomandazioni dei genitori il primo giorno di scuola? Ecco.

Io speriamo che me la cavo.