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Il DL 83/2015 in sintesi

novità dl 83

Il 27 giugno scorso, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un importante decreto legge immediatamente esecutivo (in attesa però di conversione).

Per quello che interessa il processo telematico vi sono novità importanti:

  • FACOLTA’ per l’avvocato di depositare telematicamente anche gli atti introduttivi, in Corte di Appello e in Tribunale;
  • OBBLIGO DI ATTESTARE LA CONFORMITA’ quando gli atti notificati tramite ufficiale giudiziario (UNEP) o in proprio PER POSTA devono essere depositati telematicamente (es. decreto ingiuntivo notificato a privato);
  • Nuove modalità di attestazione della conformità;
  • La partenza del processo amministrativo telematico slitta al 1° gennaio 2016 (avrebbe dovuto partire il 1° luglio scorso).

Per chi volesse approfondire la materia c’è sempre l’ottimo ed esaustivo avv. Maurizio Reale che ha scritto per il Quotidiano un chiarissimo commento.

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Intervista agli avvocati Andrea Pontecorvo e Maurizio Reale

In occasione della bella iniziativa organizzata dall’AIGA sezione di Locri (RC) ho avuto il piacere di rivedere Maurizio Reale e Andrea Pontecorvo, componenti del gruppo di lavoro della FIIF.

L’iniziativa, introdotta dall’avv. Serena Callipari, presidente della sez. di Locri dell’AIGA, era diretta a spiegare il “nuovo” Processo Esecutivo Telematico a seguito del D.L. 132/2014. In apertura segnalo il commosso minuto di silenzio osservato dalla platea in memoria della scomparsa del giovane avvocato Lorenzo Claris Appiani e del giudice Fernando Ciampi morti nella strage avvenuta il 9 aprile scorso all’interno dei locali del Tribunale di Milano.

Il convegno si apre con un insolito intervento: l’avv. Carla Broccardo, consigliere del CNF, fa capolino sullo schermo in collegamento via Skype da Roma. L’avv. Broccardo sottolinea l’importanza delle nuove tecnologie al servizio della professione forense, ricordando che è comunque richiesto uno sforza da parte dell’Avvocatura, ma anche e soprattutto del legislatore per il coordinamento della normativa codicistica con quella sul PCT.

Segue l’intervento del dott. Sergio Malgeri, Presidente di Sezione presso il Tribunale di Locri, il quale ha esposto le difficoltà del sistema telematico per i magistrati e i cancellieri, rendendosi pronto ad avere grande tolleranza per inconvenienti tecnici che altre sedi territoriali casserebbero senza indugio. La perplessità del magistrato però si estende all’atteggiamento delle parti in causa (avvocati, magistrati, cancellieri) riguardo un possibile “rigetto” di tale sistema a seguito dei diversi disservizi dello stesso.

Con gli avvocati Reale e Pontecorvo si entra nel vivo dell’argomento principe del convegno: cosa cambia all’interno della disciplina del processo esecutivo? Replicare quanto riferito brillantemente dai relatori sarebbe davvero riduttivo, pertanto rimando i lettori al sito della FIIF, dove troverete tutto il materiale redatto in argomento.

Ringrazio pubblicamente l’avv. Maurizio Reale che prima della sua relazione ha ricordato il collega ed amico Giorgio Rognetta, scomparso la scorsa estate.

Mi concedo un solo punto di critica, che naturalmente non è rivolto agli argomenti trattati dai relatori, davvero esaustivi, ma ad un paio di interventi dalla platea. Un avvocato in particolare, non più giovanissimo, ad un certo punto si è alzato ed ha cominciato a parlare di “anticostituzionalità” delle norme sul PCT che, a suo avviso, agevolerebbero alcuni avvocati, danneggiandone altri, che magari hanno meno dimestichezza con il computer. Ecco, a quasi un anno dall’obbligatorietà della trasmissione telematica degli atti, interventi come questo mi lasciano davvero senza parole. Mi sembrava di ascoltare Don Chichotte… Le difficoltà ci sono, ma tant’è e noi ci dobbiamo adeguare al cambiamento, non combatterlo.

Ad esempio, quanti di voi fanno il BACKUP??? (D.Lgs. 196/2003)

Un proroga camuffata

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Condivido l’esigenza di un percorso più modulato dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà del processo civile telematico“. E’ questa la frase della “lettera di ringraziamento” firmata dal ministro Orlando che mi fa scattare in piedi.

Ma come? Fino a un paio di settimane fa eravamo tutti pronti e non c’era alcuna speranza di proroga per i poveri avvocati, e adesso dobbiamo intraprendere un “percorso modulare”?

E’ intuitivo che magari qualcuno abbia fatto notare che gli uffici sono assolutamente lontani da una anche minima conoscenza di come si adoperino le consolle. Oppure la nota dell’ANM ha fatto riflettere sulla difficoltà dello studio delle cause a video?

Qualunque sia il motivo di questa inconsueta comunicazione in sintesi il ministro dice:

 “Mantenendo quindi fermo l’importante traguardo dell’obbligatorietà del processo telematico al 30 giugno 2014, condivido l’esigenza di un percorso più modulato dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà del processo civile telematico.

Il prossimo 30 giugno segnerà, dunque l’entrata in vigore dell’obbligatoria gestione telematica per l’intero procedimento monitorio (deposito ricorso e provvedimento del giudice), nonchè per tutti gli altri procedimenti in relazione al deposito degli atti endoprocedimentali per le cause iniziate alla stessa data“.

Ovviamente se qualche avvocato volesse depositare telematicamente ad esempio una memoria per un procedimento già pendente può, non DEVE, farlo.

Il ministro prosegue comunicando che arriverà una serie di modifiche normative (era ora) e organizzative (e qui son davvero curiosa…).

Questa è l’impressione che ho avuto leggendo questa comunicazione: avete presente le raccomandazioni dei genitori il primo giorno di scuola? Ecco.

Io speriamo che me la cavo.