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Un proroga camuffata

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Condivido l’esigenza di un percorso più modulato dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà del processo civile telematico“. E’ questa la frase della “lettera di ringraziamento” firmata dal ministro Orlando che mi fa scattare in piedi.

Ma come? Fino a un paio di settimane fa eravamo tutti pronti e non c’era alcuna speranza di proroga per i poveri avvocati, e adesso dobbiamo intraprendere un “percorso modulare”?

E’ intuitivo che magari qualcuno abbia fatto notare che gli uffici sono assolutamente lontani da una anche minima conoscenza di come si adoperino le consolle. Oppure la nota dell’ANM ha fatto riflettere sulla difficoltà dello studio delle cause a video?

Qualunque sia il motivo di questa inconsueta comunicazione in sintesi il ministro dice:

 “Mantenendo quindi fermo l’importante traguardo dell’obbligatorietà del processo telematico al 30 giugno 2014, condivido l’esigenza di un percorso più modulato dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà del processo civile telematico.

Il prossimo 30 giugno segnerà, dunque l’entrata in vigore dell’obbligatoria gestione telematica per l’intero procedimento monitorio (deposito ricorso e provvedimento del giudice), nonchè per tutti gli altri procedimenti in relazione al deposito degli atti endoprocedimentali per le cause iniziate alla stessa data“.

Ovviamente se qualche avvocato volesse depositare telematicamente ad esempio una memoria per un procedimento già pendente può, non DEVE, farlo.

Il ministro prosegue comunicando che arriverà una serie di modifiche normative (era ora) e organizzative (e qui son davvero curiosa…).

Questa è l’impressione che ho avuto leggendo questa comunicazione: avete presente le raccomandazioni dei genitori il primo giorno di scuola? Ecco.

Io speriamo che me la cavo.

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